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Publicações Técnicas
Simini, Alberto | Thimm, Ms.C. RWTH K.

Protezione ambientale e bonifica siti contaminati con geocompositi attivi

Resumo

Il presente articolo intende evidenziare come la combinazione tra materiali attivi e geosintetici possa rappresentare una ulteriore soluzione per la bonifica di siti
contaminati e la protezione ambientale. Un materiale composito costituito da geosintetici e materiali attivi può essere utilizzato per differenti soluzioni di capping in-situ. Questa combinazione di materiali garantisce una posa più facile e veloce e una minore necessità di materiale in quanto può essere garantito uno spessore costante indipendentemente dalle condizioni del sito, dalle correnti, dalla situazione atmosferica e dalle pendenze di posa. L’articolo illustra anche le prestazioni di vari materiali attivi nei confronti di diversi contaminanti sia per la realizzazione di capping di siti contaminati a terra o in acqua, sia per la protezione ambientale da sversamenti accidentali di sostanze contaminanti. La combinazione di geosintetici e materiali attivi è in grado di fornire una soluzione in molti differenti progetti di ingegneria ambientale; la capacità di assorbimento e l’ampia gamma di materiali attivi che vanno dai carboni attivi alla zeolite, a diversi tipi di polimeri, unita alla stabilità meccanica e chimica dei geosintetici garantiscono un’area di applicazione ancora più ampia.

Conclusão

La combinazione di geotessili e materiali attivi offre una soluzione aggiuntiva per molti tipi di progetti di ingegneria ambientale. Le capacità di legame del contaminante e lo spettro di materiali attivi che vanno dal carbone attivo, all’argilla organofila, a zeoliti e a vari tipi di polimeri, combinati con la stabilità meccanica e chimica dei geotessili garantisce un campo di applicazione ancora più ampio. La bonifica di sedimenti contaminati con capping mediante geocompositi attivi è stata condotta con successo negli ultimi anni in diversi siti negli Stati Uniti. In Europa i progetti di capping sono stati realizzati soprattutto in Norvegia, nei fiordi di Oslo e Odda. Per quanto riguarda invece la bonifica di siti contaminati e la protezione della falda, è l’Europa ad essere “pioniera” in questo campo con già numerosi progetti realizzati con successo. Con le nuove possibilità di produzione di geocompositi attivi in Germania, questa tecnologia di bonifica e protezione ambientale certamente troverà sempre maggiori applicazioni in tutto il mondo nell’arco dei prossimi anni.